Guida completa alla fatturazione elettronica per casa vacanze
Come funziona la fatturazione elettronica per una casa vacanze
La digitalizzazione delle prenotazioni ha trasformato radicalmente la gestione delle strutture extralberghiere. Ma cosa accade, dal punto di vista fiscale e amministrativo, quando un ospite conferma la prenotazione ed effettua il pagamento?
Gestire correttamente una casa vacanze non significa solo consegnare le chiavi e offrire agli ospiti un caloroso benvenuto, ma anche adempiere a precisi obblighi burocratici e fiscali, tra cui l’emissione di fatture elettroniche.
Ma di cosa si tratta esattamente? E soprattutto, la fatturazione elettronica per una casa vacanze è obbligatoria?
Con l’entrata in vigore delle normative sulla tracciabilità fiscale, la fatturazione elettronica è diventata uno spartiacque nella gestione imprenditoriale e non imprenditoriale di un business extralberghiero.
In questa guida facciamo chiarezza sull’argomento, illustrandoti come emettere correttamente una fattura per l’affitto della tua casa vacanze, nel rispetto di obblighi e scadenze imposti dalla normativa fiscale in materia.
Cos’è e a cosa serve la fattura elettronica per casa vacanze
La fattura elettronica è un documento fiscale digitale che ha lo stesso valore di una fattura cartacea. Viene emessa tramite una procedura standardizzata attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.
Nel momento in cui l’host procede alla compilazione della fattura, vengono effettuati in automatico dei controlli sulle informazioni inserite. Se queste risultano corrette, il documento viene inviato al destinatario tramite indirizzo PEC o Codice Destinatario, un codice di sette caratteri che il sistema SdI utilizza per identificare in modo univoco il cliente destinatario della fattura.
L’emissione della fattura elettronica è obbligatoria:
- dall’1 gennaio 2019 per gli host che gestiscono case vacanze in forma imprenditoriale con partita IVA o lavorano come property manager;
- dall’1 gennaio 2024 anche per tutti coloro che hanno scelto il regime forfettario.
Se gestisci una casa vacanze non imprenditoriale, la fattura non è obbligatoria, ma è sufficiente rilasciare una ricevuta avendo cura di apporre la seguente dicitura: “Operazione senza applicazione dell’IVA, effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, n.190 del 2014 così come modificato dalla l. n. 208 del 2015 e dalla l. n. 145 del 2018“.
Il rilascio della fattura non è necessario neppure nel caso di ospiti residenti all’estero. Diventa necessario, però, inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate la comunicazione transfrontaliera contenente i dati del servizio fornito.
Al contrario, la fattura elettronica deve essere emessa anche quando gli ospiti prenotano tramite Airbnb o altri portali OTA: ogni prenotazione ricevuta tramite questi canali deve essere fatturata tramite il Sistema di Interscambio (SdI), in base al regime fiscale scelto.
Le piattaforme di booking emettono fattura sulle loro commissioni in regime di reverse change, mentre spetta all’host integrare l’IVA italiana e trasmettere poi all’Agenzia delle Entrate un’autofattura elettronica.
Costi e dati della fattura elettronica
Nel regime IVA ordinario, la fatturazione elettronica per una casa vacanze non richiede l’applicazione dell’imposta di bollo.
Diverso è il caso del regime forfettario: se l’importo della fattura supera i 77,47 euro, è necessario applicare un’imposta di bollo pari a 2 euro, da versare in modalità virtuale secondo le scadenze indicate, tramite il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate.
Il Sistema di Interscambio (SdI), utilizzato per trasmettere le fatture elettroniche, è gratuito. Esistono anche altri software di fatturazione elettronica, ma la maggior parte è a pagamento e prevede un costo di circa 1–2 euro per fattura.
Vediamo quindi quali sono i passaggi per compilare correttamente la fattura elettronica per una casa vacanza.
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DATI DA INSERIRE |
DESCRIZIONE |
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Dati anagrafici |
Nome, cognome e indirizzo dell’ospite |
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Dati fiscali |
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Recapito telematico |
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Descrizione servizio |
Indirizzo dell’immobile, date del check-in e del check-out |
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Imposta di soggiorno |
Se riscossa dall’host va indicata come “operazione esclusa ex art. 15 DPR 633/72” affinché non faccia cumulo sul reddito imponibile |
La fattura deve essere emessa in formato XML, firmata digitalmente e conservata per 10 anni.
L’invio del documento allo SdI può essere effettuato attraverso:
- la pagina “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate;
- l’App Fatturae;
- via PEC allegando il file in formato XML all’indirizzo sdi01@pec.fatturapa.it.
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La mancata emissione delle fatture elettroniche espone l’host a sanzioni variabili tra i 5% e il 10% del corrispettivo, in base alla gravità dell’omissione.
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Glossario
Sistema di Interscambio (SdI): piattaforma gestita dall’Agenzia delle Entrate che riceve, controlla e inoltra le fatture elettroniche.
Property manager: professionista che gestisce immobili per conto del proprietario, occupandosi di prenotazioni, ospiti e operatività quotidiana.
OTA (Online Travel Agency): piattaforma online dove si possono prenotare alloggi e viaggi.
Regime di reverse change: meccanismo IVA in cui l’obbligo di versare l’imposta passa dal fornitore chi riceve il bene o il servizio.