Codice Ateco affitti brevi: cosa sapere prima di avviare un’attività
Aprire una casa vacanze in piena regola? Cos’è e a cosa serve il Codice Ateco per gli affitti brevi
Hai deciso di dare una svolta professionale al tuo lavoro di host, passando dall’attività occasionale alla gestione imprenditoriale di più case vacanze?
Lavorare nel settore degli affitti turistici in modo professionale, specialmente in una città come Roma, è un’avventura entusiasmante, ma richiede anche l’obbligo di assolvere a numerose incombenze burocratiche.
Stare al passo con gli aggiornamenti normativi è fondamentale per essere in regola ed evitare fastidiose sanzioni. Tra le novità più rilevanti introdotte di recente, per esempio, rientra la nuova classificazione del Codice Ateco per gli affitti brevi, un elemento chiave per chi opera — o intende operare — in forma imprenditoriale nel settore delle locazioni turistiche.
Vuoi saperne di più? Noi di iFlat siamo qui per aiutarti. Vediamo insieme, allora, di cosa si tratta e come possiamo supportarti nella gestione delle pratiche relative alla tua casa vacanze.
Cos’è il Codice Ateco per gli affitti brevi?
Il Codice Ateco è un sistema che viene utilizzato dallo Stato italiano per classificare le attività economiche svolte da imprese e lavoratori autonomi. È un elemento essenziale per determinare il corretto inquadramento fiscale, contributivo e amministrativo di un’attività.
Si compone di una sequenza di numeri che descrive con precisione la tipologia di servizio offerto e consente all’Agenzia delle Entrate e agli enti previdenziali di stabilire:
- il regime fiscale applicabile
- i contributi da versare
- gli obblighi contabili e dichiarativi
- gli adempimenti burocratici correlati.
Fino a poco tempo fa, le diverse attività ricettive extralberghiere – come affittacamere, Bed & Breakfast e case vacanze – erano ricondotte a un unico codice, il 55.20.51. A partire dal 1° aprile 2025, questa impostazione è stata superata: la normativa ha introdotto una classificazione più puntuale, attribuendo un Codice Ateco distinto per l’attività imprenditoriale di gestione delle case vacanze.
È infatti importante specificare che il Codice Ateco per gli affitti brevi è necessario solo se l’attività viene svolta in forma imprenditoriale, quindi quando si gestiscono più di 3 immobili.
Affitti brevi: quali sono i Codici Ateco aggiornati
I nuovi Codici Ateco mirano a distinguere in modo chiaro e netto sia l’attività che viene svolta sia il tipo di struttura ricettiva coinvolta. Si tratta, quindi, di una riorganizzazione del sistema che interessa non solo i proprietari degli immobili, ma anche tutti i professionisti che lavorano nel settore degli affitti brevi.
Qui di seguito, allora, una tabella riassuntiva dei Codici Ateco relativi agli affitti brevi, associati ad alloggi turistici, agenzie e property manager.
|
ATTIVITA’/LAVORO |
CODICE ATECO |
DESCRIZIONE |
|
Case Vacanze e affittacamere |
55.20.42 |
Alloggi per soggiorni brevi, esclusi i B&B e tutte le locazioni per finalità non turistiche |
|
Property Manager (gestione immobili per conto terzi) |
68.32.01
|
Gestione diretta di immobili turistici |
|
Agenzie immobiliari e Portali OTA |
55.40.00 |
Attività di servizi di intermediazione per servizi di alloggio che mettono in contatto clienti e fornitori prendendo un compenso o una commissione |
La nuova classificazione dei Codici Ateco rende più semplice distinguere tra le diverse forme di ospitalità turistica, ma non comporta un obbligo automatico di aggiornamento per chi era già operativo.
Se hai aperto la tua casa vacanze prima del 2025, non sei quindi tenuto a dichiarare una variazione del Codice Ateco. La ricodifica è partita d’ufficio dall’ISTAT dall’1 aprile 2025 e, sulla base di tale aggiornamento, l’Agenzia delle Entrate provvederà ad adeguare progressivamente i propri modelli e archivi.
Proprio per questo motivo, è consigliabile che tu faccia una verifica per accertarti se il Codice Ateco attuale rappresenta la tua attività o meno. Se non è così, faresti bene a inviare una Comunicazione Unica alla Camera di Commercio, se la tua attività è iscritta al registro imprese, oppure presentare il modello AA//10 all’Agenzia delle Entrate o il modello AA9/12 per le imprese individuali.
Aprire una casa vacanze ed essere in regola? È facile se ti affidi a iFlat!
Associare il Codice Ateco corretto alla tua attività ti mette al riparo da contestazioni fiscali, ma non è l’unica incombenza burocratica correlata alla gestione degli affitti brevi.
La tua casa vacanze deve essere dotata di CIN (Codice Identificativo Nazionale); inoltre, entro 24 ore dall’arrivo, dovrai registrare gli ospiti sul portale Alloggiatiweb della Polizia di Stato, incassare la tassa di soggiorno e successivamente versarla al Comune. Questi sono solo alcuni degli adempimenti richiesti.
Se disponi di un appartamento nel centro di Roma puoi guadagnare molto dagli affitti brevi, specialmente se lo trasformi in una casa vacanze di lusso e se gestisci l’attività in pena regola.
Seguire gli aggiornamenti normativi è essenziale, perché come abbiamo visto, la regolamentazione delle strutture ricettive può cambiare da un anno all’altro.
Se non vuoi occuparti in prima persona di adempimenti burocratici e fiscali, la soluzione per massimizzare la rendita del tuo immobile è affidarti a un partner d’eccellenza come iFlat.
Siamo una società specializzata in affitti brevi e medi di immobili esclusivi nel centro di Roma, ogni anno accogliamo in media 60.000 turisti che seguiamo durante tutto il soggiorno tramite il nostro customer care attivo h24.
All’interno del nostro staff lavorano agenti immobiliari, property manager e facility manager, che collaborano insieme per gestire al meglio ogni casa vacanza.
Con la consulenza professionale di iFlat, nessun dettaglio è lasciato al caso: scopri tutto quello che possiamo fare per te leggendo tutti i servizi che offriamo ai proprietari e contattaci se desideri avere maggiori informazioni!